Calendario pollini.

I pollini sono una delle cause più frequenti di malattie allergiche respiratorie.
Poiché le specie vegetali sono diffuse in modo diverso in base al paese, alla latitudine e alla stagione, diversa è anche la tipologia di pollini a cui si è allergici a seconda di dove si vive e del periodo dell’anno in cui ci si trova.

Dal punto di vista geografico si può dire che:

  • Al Nord prevalgono le allergie alle graminacee (ambrosia, betulla e nocciolo), con l’aggiunta della parietaria in Liguria e del cipresso in Liguria e Toscana.
  • Al Sud e nelle isole, alle graminacee e alla parietaria, si aggiunge anche l’olivo.

Per quanto concerne, invece, la stagionalità si può così schematizzare:

MESINORD ITALIASUD ITALIA
Gennaiocipresso e noccioloparietaria, cipresso, betulla e nocciolo
Febbraionocciolo e cipressoparietaria, cipresso, betulla e nocciolo
Marzobetulla, nocciolo e parietariacipresso, graminacee, parietaria, betulla e nocciolo
Aprilebetulla, nocciolo, graminacee e parietariagraminacee, parietaria e betulla
Maggiograminacee, parietaria e olivograminacee, parietaria e olivo
Giugnograminacee e parietariagraminacee e parietaria
Lugliograminacee e parietariaparietaria
Agostograminacee, parietaria e ambrosiaparietaria
Settembregraminacee, parietaria e ambrosiaparietaria
Ottobreparietariaparietaria
Novembreparietaria
Dicembre

Ricordiamo che nelle zone di montagna la pollinazione si verifica con un ritardo che aumenta man mano che si sale di quota (un mese in più per ogni 1000 metri).

Per essere sempre informati sulla pollinazione, esistono diversi siti e app per mobile che consentono alle persone allergiche di evitare esposizioni inattese.

Sintomi da allergia respiratoria.

I sintomi delle allergie respiratorie possono essere confusi con normali raffreddori o influenze. È necessaria, quindi, una diagnosi precisa da parte del proprio pediatra per distinguere le une dagli altri e intervenire, se serve, con farmaci specifici.
Tra i sintomi principali:

  • crisi di starnuto.
  • naso chiuso o che cola accompagnato da raffreddore e, talvolta, sinusite.
  • occhi arrossati e spesso sottoposti a eccessiva lacrimazione e congiuntivite.
  • asma allergica.

Come comportarsi.

  • Limitare le attività all’aperto soprattutto nelle ore più calde del giorno (mattino e pomeriggio).
  • Preferire gli sport al coperto soprattutto nel periodo di pollinazione.
  • Lavare il bambino eliminando anche eventuali pollini dai capelli.
  • Far indossare al bimbo una mascherina quando va in bicicletta.
  • Utilizzare filtri antipolline per auto e aria condizionata.
  • Evitare i giochi in giardino e al parco nel periodo di picco della pollinazione.
  • Rimuovere il polline dalle mucose praticando al bimbo un lavaggio nasale con soluzione salina isotonica o ipertonica.
  • Cambiare l’aria in casa solo nelle ore serali quando la concentrazione di polline nell’aria è molto più bassa.
  • Limitare l’uso di lenti a contatto, soprattutto se il bimbo soffre di congiuntivite allergica.

Se nonostante questi accorgimenti i bambini mostrano sintomi allergici che vanno a incidere sullo svolgimento delle attività quotidiane (andare a scuola, fare i compiti, frequentare corsi sportivi….) si consiglia l’assunzione, su prescrizione del proprio pediatra, di farmaci specifici in grado di intervenire sui sintomi.
Da ultimo, è anche possibile ricorrere a immunoterapia specifica (i cosiddetti vaccini) molto efficaci nel ridurre i sintomi.

Dott. Luigi Terracciano
Medico Pediatra