Mani.

Non tutti i bambini si ammalano nello stesso modo. Nei primi anni di vita, infatti, molti bimbi presentano una frequenza di infezioni decisamente superiore alla media dei loro coetanei (generalmente più di 6-8 volte all’anno, soprattutto con infezioni a carico delle prime vie aeree).
I motivi sono molteplici. In linea di massima, però, esistono delle cause ricorrenti, alcune delle quali difficilmente removibili, altre più facilmente modificabili. Tra queste le principali sono:

  • socializzazione precoce;
  • nutrizione inadeguata;
  • incompleta o mancata adesione al programma vaccinale;
  • scarsa igiene personale;
  • esposizione a fumo di sigaretta;
  • inquinamento indoor e outdoor;

Che fare?

A volte è sufficiente cambiare il proprio stile di vita per prevenire le infezioni più comuni e garantire un maggior benessere del bambino (per esempio, è bene non sottoporre i piccoli al fumo passivo; cercare di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti domestici; procrastinare, per quanto possibile, l’ingresso al nido; migliorare l’alimentazione...).

Tra le più comuni modalità di contatto, infatti, le principali sono per contatto diretto con le goccioline di Flugge, le goccioline di secrezione delle vie aeree che vengono proiettate nell’aria dalla tosse o dagli starnuti.
In questo senso le mani sono un veicolo perfetto di passaggio di agenti patogeni.
Se da un lato, infatti, con le mani tocchiamo oggetti e superfici contaminandole, dall’altro le utilizziamo, spesso con abitudini improprie, per relazionarci con il nostro corpo.
In particolare i bambini sono soliti adottare comportamenti decisamente sbagliati (mettere le mani in bocca, infilarle nel naso, stropicciarsi gli occhi...) trasformando le mani in veri e propri veicoli di trasmissione per i germi.

Lavarsi spesso le mani, quindi, almeno 3 volte al giorno e sempre prima dei pasti, consente di ridurre notevolmente i casi di infezioni nella popolazione.
Sembra addirittura, secondo alcuni studi, che una buona igiene personale tra cui anche la pulizia delle mani sia in grado di ridurre le infezioni in una percentuale compresa tra il 20% e il 50%.

Dott. Luigi Terracciano
Medico Pediatra