Pronto intervento.

Ci sono situazioni in cui un intervento immediato, effettuato nel modo corretto da chiunque si trovi in quel momento con il bimbo, evita situazioni spiacevoli talvolta anche gravi.
La formazione specifica sulle principali manovre di disostruzione, quindi, e la prima assistenza dei lattanti e dei bambini più grandicelli è fondamentale dal momento che mette genitori e insegnanti nella condizione di poter intervenire immediatamente sapendo esattamente come agire e cosa fare.
A questo proposito, segnaliamo che esistono corsi (il più delle volte gratuiti) a disposizione di tutti organizzati da Associazioni che hanno lo scopo di promuovere semplici manovre efficaci per la disostruzione.
Periodicamente, poi, la Croce Rossa Italiana organizza negli asili nido e nelle scuole materne corsi di pronto intervento per spiegare come intervenire in caso di soffocamento.

Principali motivi di pronto intervento.

Corpi estranei in naso e orecchio.
Da 1 a 4 anni una delle principali cause di corse al pronto soccorso è dovuta all’inserimento di corpi estranei (matite, batterie, perline...) nelle fosse nasali o nei condotti uditivi esterni.
Nel caso di corpi estranei nel naso, è importante non cercare di afferrare l’oggetto inserito con le dita o le pinzette per evitare di spingerlo più in fondo o, addirittura, di dislocarlo verso le vie respiratorie più basse causando l’ostruzione delle stesse. La prima cosa che, però, si può fare senza pericolo è un lavaggio nasale dalla narice opposta per provare a utilizzare la spinta dell’acqua per far fuoriuscire l’oggetto (si può anche fare soffiare delicatamente la narice dal bambino). Tutto questo senza insistere. Per lo specialista è molto più facile estrarre il corpo estraneo se prima non si è manipolato troppo “incastrandolo” nelle fosse nasali.
Anche nel caso di corpi estranei auricolari il consiglio è di non intervenire e portare immediatamente il bambino al Pronto Soccorso o dal pediatra. Se, però, il corpo estraneo è molto esterno e si vede chiaramente, un lavaggio auricolare eseguito con una siringa che indirizza l’acqua dietro al corpo estraneo può facilitarne la fuoriuscita. Questo soltanto se il bambino riesce a rimanere ben fermo, non ha dolore e si è sicuri dell’assenza di lesioni del condotto o del timpano. Anche in questo caso non provare a estrarre l’oggetto con delle pinzette che potrebbero far scivolare l’oggetto inserito più profondamente, rendendo l’asportazione da parte del medico più difficoltosa.

Aspirazione accidentale di corpi estranei nelle prime vie aeree.
È un tema sempre molto attuale che spesso diventa materia di cronaca per le conseguenze nefaste che può avere. Negli ultimi anni si è fatto molto al riguardo per prevenire il problema (dal taglio corretto del cibo destinato alla tavola dei più piccoli, all’istruzione sugli oggetti più pericolosi da tenere al di fuori della portata dei bambini).
È, però, importante che i genitori e gli insegnanti sappiano esattamente cosa fare (e cosa non fare) in caso di soffocamento.
I corsi della Croce Rossa hanno proprio questo scopo e si avvalgono dell’ausilio di bambole per spiegare esattamente come effettuare la manovra di disostruzione pediatrica.
In ogni caso, in questi casi, la prima cosa da fare è mantenere la calma e chiamare immediatamente il pronto intervento.
Se il bambino piange, urla o tossisce difficilmente è a rischio soffocamento. Il consiglio è quello di non toccarlo e lasciare che attraverso la tosse provi a eliminare il corpo estraneo.
L’intervento immediato, invece, è fondamentale qualora siano evidenti i segni di soffocamento (il bambino non riesce a emettere alcun suono con la bocca, si porta disperatamente le mani alla gola, è cianotico per mancanza di ossigeno).
È importante, però, intervenire nel modo giusto per evitare di complicare la situazione: evitare, quindi, di battere la schiena del piccolo come spesso si usa fare, non metterlo a testa in giù scuotendolo per i piedi, non infilargli le dita in bocca per provare a togliere il corpo estraneo.

Dott.ssa Carlotta Pipolo
Ricercatrice Università degli Studi di Milano Specialista in Otorinolaringoiatra