Qualità dell’aria.

Il fatto che la qualità dell’aria che respiriamo rivesta un ruolo chiave nello scatenamento di malattie respiratorie e di altri apparati è ben noto a tutti anche se non sempre è facile tenerne conto nella gestione della vita quotidiana.

In particolare i bambini andrebbero protetti dall’inalazione di agenti inquinanti dal momento che, in proporzione al loro peso corporeo, inalano molta più aria rispetto agli adulti.
La ventilazione di un bambino nel primo anno di vita, infatti, è di 600 litri per kg di peso al giorno, a 5 anni è di 400 l/kg/al giorno mentre in un adulto è di 200 l/kg al giorno. È chiaro, dunque, che più piccolo è il bambino e maggiore è il carico di inquinanti presenti nell’aria che respira, rispetto alla possibilità che il suo peso corporeo gli dà per diluirli e smaltirli.
Inoltre, molti inquinanti ambientali sono concentrati ad altezze basse (basti pensare ai gas di scarico delle auto), proprio dove i bambini più piccoli respirano. Ecco perché, soprattutto nei primi mesi di vita, passeggini alti, fasce e marsupi sono da preferire alle carrozzine e ai passeggini tradizionali.

Tra le sostanze più pericolose segnaliamo il particolato (PM10 e PM2,5 per i quali sono disponibili molti dati), l’ozono, gli ossidi di azoto, gli ossidi di zolfo, il monossido di carbonio, il piombo (l’esposizione a livelli superiori ai limiti stabiliti dall’OMS per questa sostanze è diffusissima e interessa l’80% della popolazione mondiale).

Da ultimo va detto che la qualità dell’aria andrebbe misurata anche in casa, dove gli agenti inquinanti sono presenti in quantità simili, se non maggiori, che negli ambienti esterni. L’inquinamento indoor, infatti, rappresenta un problema tanto quanto quello outdoor. Ecco perché è importante scegliere, nelle vernici per gli arredi materiali ecologici, certificati e possibilmente realizzati con sostanze non tossiche.

Qualità dell’aria e problematiche connesse.

Tra le principali problematiche connesse alla presenza di agenti inquinanti nell’aria, sono soprattutto quelle legate all’apparato respiratorio a destare preoccupazione. Dalle infezioni alle basse e alte vie respiratorie sino alle asme bronchiali, infatti, i rischi per la salute sono molteplici, soprattutto nei bambini che vengono esposti alle sostanze inquinanti già durante la gravidanza.

Ci sono, poi, problemi che riguardano l’apparato nervoso e un oggettivo aumento dei casi tumorali.

Come migliorare la qualità dell’aria indoor.

Per ovviare il problema e migliorare la qualità dell’aria per lo meno nella propria abitazione è possibile adottare alcuni comportamenti virtuosi ed effettuare alcune scelte che consentono di ridurre, in parte, gli effetti delle sostanze nocive:

  • evitare di fumare in casa e sicuramente non fumare nella stanza dei bambini;
  • scegliere vernici e finiture fotocatalitiche per la stanza dei piccoli che attraverso l’azione della luce (solare o artificiale) e dell’aria attivano l’ossidazione e la decomposizione delle sostanze inquinanti in sostanze innocui;
  • evitare la moquette;
  • tenere sempre puliti i filtri dell’aria condizionata;

Come difendersi dall’inquinamento esterno.

  • Durante le passeggiate all’aperto, evitare le zone di maggior traffico e le ore di punta.
  • Scegliere un passeggino alto o optare per il marsupio o la fascia quando si esce nel traffico dal momento che i passeggini e le carrozzine tradizionali si trovano proprio ad altezza gas di scarico.

Dott. Luigi Terracciano
Medico Pediatra