Respirazione.

Il primo respiro che il neonato emette è il pianto disperato al momento della nascita. Il suo ingresso nel mondo avviene così, attraverso un atto respiratorio.
Sin dal primo istante, il piccolo viene al mondo con quella che viene definita la respirazione nasale obbligata.
Nei primi mesi, infatti, il bebè non è in grado di respirare con la bocca ed è per questo che è fondamentale che il nasino non sia congestionato e la respirazione non risulti difficoltosa.
Immaginatevi, infatti, quanto possa essere difficile per lui alimentarsi quando è raffreddato o ha il nasino pieno di muco.
Per aiutarlo a respirare meglio e, di conseguenza, a mangiare meglio, il consiglio è sempre quello di effettuare lavaggi nasali giornalieri con soluzione fisiologica isotonica.

Man mano che crescono, i bambini diventano respiratori nasali non obbligati. Essendo, però, il naso un vero e proprio filtro che, tra le altre cose, svolge l’importante funzione di condizionare e scaldare l’aria inspirata, anche dopo i primi mesi l’igiene del naso diventa essenziale per garantire ai piccoli una buona respirazione.

Perché insegnare ai bambini a respirare dal naso?

Come descritto sopra, il naso svolge la funzione fondamentale di filtrare l’aria dalle impurità.
Ecco perché, in generale, è consigliabile abituare i bambini a non respirare con la bocca. Oltre, infatti, ad aumentare il rischio di infezione delle vie aeree, la respirazione orale prolungata può portare a una vera e propria alterazione dello sviluppo del massiccio facciale.
Disostruendo le fossi nasali, i lavaggi quotidiani praticati a titolo preventivo migliorano la respirazione e contribuiscono a favorire la respirazione nasale a discapito di quella orale.

A che età i bambini possono soffiarsi il naso?

Generalmente, fino ai 2 anni i piccoli non sono in grado di soffiarsi il naso da soli.
Intorno a questa età, è bene, però, che apprendano come fare e che i genitori (e gli insegnanti) li incoraggino a soffiarsi il naso ogni qualvolta questo appare ostruito.
La tecnica corretta è quella di soffiare una narice per volta.

Un modo divertente, adatto anche ai più piccini, per imparare a soffiarsi il naso consiste nello spingere una pallina (tipo pallina da ping pong) semplicemente soffiando con il naso.
Si appoggia la pallina su una superficie liscia e piana (per esempio, un tavolo) e si chiede al bambino di spingerla facendo uscire l’aria dalle narici fino a quando la pallina non sarà arrivata al traguardo prefissato.
L’obiettivo del gioco è insegnare al bimbo a espirare con il naso.

Dott.ssa Carlotta Pipolo
Ricercatrice Università degli Studi di Milano Specialista in Otorinolaringoiatria